Post ad alto livello glicemico, chi è a dieta è meglio che
vada altrove…
Se c’è una cosa che mi rilassa quando ho avuto una brutta
giornata, sono nervosa o semplicemente
ho un po’ di tempo libero è preparare i dolci, se però sono arrabbiata è meglio
che lascio perdere, tutto il mio malumore si riversa in ciò che preparo e le
poche volte che un dolce non è stato gradito è sempre stato causato da questo!
Non lo so se ci sia veramente una correlazione, ma a me succede sempre.
Quest’anno avevo
deciso di non voler friggere, odio sentirne l’odore, ma questi bignè dovevo
proprio farli! La ricetta proviene dal mio maestro Leonardo Di Carlo,
inutile dire che sia perfetta e precisa in ogni suo passaggio, adoro quest’uomo!
Il procedimento col passo passo non l’ho inserito, è già presente qui, spendo
infine due parole sulla differenza tra questi fritti e quelli al forno. Come si
può notare dalla grammatura e dalle percentuali delle due ricette messe a
confronto, in questa è presente più acqua, pochissimo burro e meno uova, questo perché la consistenza finale dovrà
essere un impasto più compatto che assorbirà pochissimo olio ed ora ecco la ricetta: